Gabriella Mancini

foto-gabriGabriella Mancini, classe 1970, nasce a Torino e qui si laurea con 110 e lode nel 1998 in Scienze della Formazione, indirizzo artistico, con una tesi di taglio antropologico sul teatro.  Dal lavoro della tesi nasce un saggio pubblicato l’anno successivo sul Bollettino dell’ALI (Atlante Linguistico Italiano).

L’ambito in cui si riconosce sono le relazioni umane, le scienze sociali e l’antropologia, ma il mezzo espressivo più adatto alla sua natura, incline alla comunicazione, è la scrittura. 

Dopo aver vinto una borsa di studio di un anno in qualità di ricercatrice, presso l’Università di Torino, dipartimento di Antropologia, per la redazione dei testi legati all’Ecomuseo del Freidano di Settimo Torinese, Gabriella inizia una collaborazione con l’ufficio stampa di alcune associazioni culturali e del Teatro Juvarra. Sempre attenta alle dinamiche sociali, osserva e studia il fenomeno di crescita metropolitano legato alle migrazioni e, attraverso un progetto dell’ARCI, collabora per due anni come operatrice all’interno del Ferrante Aporti: un’esperienza che la vede lavorare principalmente con ragazzi provenienti dall’area del Nord Africa e con minorenni Rom per lo sviluppo di un gruppo di dibattito sull’integrazione, la scrittura e il cinema. A partire dalla fine del 2001 incontra la proposta di Adam Integrated Communications, con cui collabora stabilmente da otto anni e mezzo, in qualità di Copywriter senior e responsabile dei contenuti.  

    La sua curiosità e il suo interesse per il mondo e la scrittura giornalistica accrescono con il passare degli anni e, parallelamente alla sua attività principale, dal 2003 inizia una collaborazione con il mensile VPS (Volontari per lo Sviluppo) di cui cura per due anni consecutivi la pagina di recensioni in campo editoriale e si occupa di varie inchieste: dal Mali, a Cuba, all’ecologia sostenibile, all’Happy Economy e alla scuola interculturale. Nel 2005 si trasferisce per sei mesi in Brasile dove vive e partecipa, insieme al marito, ad un progetto di cooperazione rivolto all’elaborazione di programmi pedagogici per ragazzi di strada.  Appena rientrata in Italia, inizia a curare la redazione del trimestrale Noticias dell’associazione Uai Brasil (che si occupa di sostegno a distanza e di progetti di cooperazione).  

    Dal gennaio del 2008 inizia una collaborazione stabile con il Mensile Missioni Consolata, che vede il suo esordio con una pubblicazione sull’elaborazione del lutto nella società multietnica e con l’ultimo dossier ‘Il grande sogno’ , apparso nel mese di dicembre 2009, che comprende 20 pagine relative ai  rifugiati politici in ambito nazionale. Da gennaio 2010, inoltre, cura per Missioni Consolata la rubrica ‘Mediamente’ che si occupa di cultura, con un focus particolare sui nuovi scrittori e registi provenienti da Paesi del Terzo Mondo e la loro visuale verso tematiche attuali. 

    Gabriella Mancini è iscritta, dal luglio 2008, all’albo dei giornalisti pubblicisti.